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martedì, ottobre 31, 2006

Lassù qualcuno, qui io.


Era quel genere di mondo dove “Valentino Rossi” si pronunciava “Kevin Schwantz”.
Che magari non vinceva tanto, ma cazzo come pennava! A ogni uscita di curva!

Per cercare un “Valentino Rossi” nel senso di “vince sempre lui” dovevi guardare l’NBA, e gustarti quell’incredibile uomo che rispondeva al nome di Michael Jordan.
Era uno spettacolo senza precedenti: un talento infinito. Così tanto che tifavo Karl Malone.

Era un mondo di giustificazioni, due a quadrimestre, e di occupazioni, una all’anno. E di canne nei cessi all’intervallo, e di presidi che chiamavano a casa, chiedendo di parlare coi tuoi. E mentre loro parlavano tu uscivi di casa. Alla chetichella.

Era il tempo di “io m’iscrivo a Filosofia, tu?”. Come se fosse scontato arrivare alla Laurea. Poi a Filosofia mi ci iscrissi pure, ma l’anno dopo non ero già più iscritto.
E con i miei due esami feci anche una porca figura con gli amici.

Erano gli anni di “la metto rasa sul palo lontano”, “sul ritornello entra col distorto”, “Ma tu non hai mai provato a farlo in tre?”.
Tutto nuovo, tutto eccitante, tutto da scoprire.
Poi l’ho fatto in tre, in quattro, in sei: a volte eravamo più uomini, altre più donne. E ho trovato preferibile la cara e vecchia formula a due. Quasi sempre.

E ora mi chiedo in che recondito recesso di quella realtà che mi appariva infinita, fosse contenuto l’embrione di un oggi così pieno di limiti: così problematico, così incommensurabilmente trentenne. Ma non disperate: contratti, affitti… tutto questo non è reale. Sono solo alienazioni, maniacalità: nulla di meno, nulla di più.

Perché come gli americani non sono stati veramente sulla luna, come Nostradamus non aveva la più pallida idea del futuro, come il Codice Da Vinci non ha alcun fondamento scientifico, ecco che io riconosco il fittizio in me e in quello che mi circonda.

E come Virgilio raccomandava a Dante, scelgo di non curarmene.
Ma guardo e passo.
Nella foto: lasciate ogni speranza. Poi, sperate di nuovo: è umano.

6 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Cazzo, l'ultima riga mi ha colpito, è una perla di saggezza... Grande Musà!

18:49

 
Anonymous Anonimo said...

Beh visto che orami preferisci a 2 la prossima volta che ci sono 5 donne che ti aspettano manda me...
Cantautorando

20:16

 
Anonymous Anonimo said...

Per la gioia di tutti i problemizzati, il doc Mambo ti riceve e risolve i tuoi problemi!!! Vieni a trovarmi su
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00:03

 
Blogger Chicca said...

però
il proprietario di casa
che minaccia di cacciarmi
se non pago l'affitto
non mi sembra poi
così artificioso


una realtà che può essere anche
spregiudicatamente ventenne

00:52

 
Anonymous Anonimo said...

La realtà odierna ci costringe a non fare progetti a lunga scadenza. Beh, dal canto mio mi adeguo e anche per oggi credo che passerò la mia giornata lavorativa a cazzeggiare in rete.

p.s. bellissima atmosfera, in questo post.

10:21

 
Anonymous Anonimo said...

[...]

14:21

 

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